IL CODICE ETICO

DELL’ASSOCIAZIONE PANE QUOTIDIANO 

 

PREAMBOLO

Il codice etico dell’Associazione Pane quotidiano nasce dall’esigenza di fissare dei criteri etici di riferimento per tutti coloro che fanno parte dell’Associazione e per coloro che si avvicinano ad essa, perché chiunque voglia contribuire con il proprio entusiasmo alla sua missione, possa conoscere, comprendere e necessariamente condividere i valori e i principi fondamentali e non negoziabili su cui essa si fonda.

L’Associazione Pane Quotidiano persegue fini di solidarietà sociale con lo scopo di operare per la fornitura a soggetti bisognosi, specie bambini ed anziani, di alimenti, mezzi e beni anche di natura sanitaria che possano contribuire al loro sostentamento e favorire il loro stato di salute e benessere, l'avviamento allo studio, al lavoro ed all'inserimento nella società, anche mediante l 'assegnazione di borse di studio ed incentivi in genere; agisce su tutto il territorio nazionale con particolare riguardo per l'area del  comune fiorentino.             Per il raggiungimento di tali fini, l'Associazione potrà fra l'altro:

a)                 promuovere, valorizzare e favorire la salute eventualmente  aiutando  la  ricerca  ad  essa  attinente;

b)                 operare  nel  settore  dell'acquisizione  di strumentazioni e di materiali medici e para-medici da fornire a singoli cittadini che ne abbiano necessità o anche, per i medesimi fini, di istituire strutture ambulatoriali o a carattere assistenza le in genere;

c)                  operare per l'acquisizione di strutture e di attrezzature da adibire a scopi sociali (refettori, case famiglia o altro che non contrasti con le norme statuarie);

d)                 ampliare, aggiornare, sviluppare le attività dell'Associazione attraverso l'impiego dei media e di nuove tec­nologie informatiche e telematiche;

e)                 svolgere ogni altra attività connessa purché non in contrasto con i principi e i valori associativi sanciti dallo Statuto e dall'Atto Costitutivo e comunque nei limiti previsti dalla legge;

f)                   assumere, nei limiti previsti dalla legge, partecipazioni in soggetti operanti nei settori di suo interesse o comunque in settori connessi o ritenuti utili, sia direttamente che indirettamente, al perseguimento delle finalità associative;

g)                 compiere operazioni di natura finanziaria, mobiliare, immobiliare ed ogni altra attività, per il raggiungimento degli scopi sociali, purché ritenute utili e/o connesse e/o strumentali per la realizzazione degli scopi dell'Associazione;

h)                 promuovere ed organizzare iniziative di carattere sociale,  economico,  culturale,  sportivo  e   ricreativo.

Per la realizzazione degli scopi benefici previsti dallo Statuto, valore primario per l’Associazione Pane Quotidiano è l’osservanza dell’etica, intesa come onestà, lealtà, correttezza, che le permette di conservare il patrimonio di affidabilità e di credibilità che ha saputo conquistarsi nel tempo.

Il presente codice etico è quindi un insieme di principi-guida che devono ispirare i comportamenti di tutti i soggetti che a vario titolo contribuiscono alla missione dell’Associazione, il loro modo di relazionarsi all’interno e all’esterno della stessa, in un contesto complesso che non sempre consente di distinguere puntualmente ciò che è giusto da ciò che non lo è.

Il Codice Etico è quindi uno strumento di riferimento e di indirizzo, che precisa i diritti, i doveri e le responsabilità di tutti coloro che operano nell’ambito dell’Associazione.

Il presente Codice Etico integra quanto non è esplicitato nello Statuto dell’Associazione.

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ART. 1 – AUTONOMIA, IMPARZIALITA’ e TRASPARENZA

L’Associazione Pane Quotidiano afferma la propria autonomia rispetto a qualsiasi condizionamento economico, politico, confessionale, sociale e scientifico che possa in qualche modo pregiudicare la sua indipendenza e si relaziona con i rappresentanti delle Istituzioni qualsiasi sia la loro appartenenza politica.

Nell’accoglienza di persone bisognose d’aiuto e volontari, l’Associazione Pane Quotidiano non fa nessuna discriminazione di sesso, razza, religione e condizione economica.

Ogni volontario deve impegnarsi a non instaurare rapporti privilegiati con le persone con cui viene in contatto nell’esercizio della sua missione, nella consapevolezza di svolgere il proprio ruolo quale rappresentante dell'Associazione.

Il rispetto reciproco è fondamentale, Anche verso chi la pensa diversamente e nell’uso delle strutture e nell’amministrazione dei beni dell’Associazione, nella consapevolezza che sono stati faticosamente acquisiti e che sono finalizzati agli scopi previsti dallo Statuo.

L’Associazione Pane Quotidiano si impegna a garantire a ciascuno dei soggetti che a vario titolo si rapportano con l’Associazione l’accesso, mediante adeguati sistemi di informazione e comunicazione, ad ogni settore della sua attività, diffondendo a tutti i soci quelle decisioni del Consiglio Direttivo che hanno particolare rilevanza per la vita associativa.

Le risorse finanziare necessarie al funzionamento dell’Associazione devono essere reperite in maniera trasparente, secondo l’interesse esclusivo dell’Associazione e mai a vantaggio personale o di terzi.

Tutte le risorse devono essere utilizzate secondo il criterio della buona gestione per fini conformi a quelli indicati nello Statuto e propri della missione dell’Associazione e, qualora siano manifestate, rispettando le indicazioni dei donatori.

Con l’approvazione in assemblea del bilancio annuale, l’Associazione Pane Quotidiano rende noto l’utilizzo dei finanziamenti destinati alle attività dell’associazione, attraverso scritture contabili accurate che devono essere una fedele rappresentazione della situazione patrimoniale/finanziaria e dell’attività di gestione.

ART. 2. RAPPORTI CON FINANZIATORI E DONATORI

L'Associazione riceve finanziamenti per la realizzazione di progetti e iniziative di vario genere, sia partecipando a specifici bandi, sia ricevendo donazioni da privati.

La comunicazione verso i singoli finanziatori/donatori e verso il grande pubblico deve essere improntata alla massima trasparenza, in maniera che gli stessi siano messi in grado di operare la propria liberalità in modo pienamente consapevole e, nella misura del possibile, finalizzato.

Laddove le donazioni non siano dirette ad attività specifiche, vengono intese come sostegno istituzionale all'Associazione e alle varie attività che vengono di volta in volta individuate.

l’Associazione Pane Quotidiano si impegna a fornire ai finanziatori, tramite le modalità indicate nello statuto, una chiara e veritiera informazione sullo scopo che essa persegue, sulle finalità, i tempi e le modalità d’attuazione delle iniziative e dei progetti da sostenere, nonché sulle attività svolte attraverso l’impiego dei fondi stessi.

I risultati delle attività poste in essere attraverso l’utilizzo dei fondi ricevuti è reso noto sia ai finanziatori/donatori, sia alla territorio, attraverso le forme di comunicazione più opportune nei confronti di ciascuno.

Nel caso i potenziali finanziatori e/o i donatori pongano vincoli che non sono in linea con le politiche e con i principi espressi nel presente codice etico, il Consiglio Direttivo si impegna a non accettare tali finanziamenti/donazioni.

L’Associazione Pane Quotidiano si propone di analizzare attentamente i sostenitori che offrono aiuti economici, escludendo quei finanziatori che potrebbero condizionare l’autonomia dell’Associazione o per i quali sia stato accertato, o pubblicamente conosciuto, il probabile coinvolgimento in situazioni eticamente riprovevoli o comunque in contrasto con i valori promossi dall’associazione.

Ogni volontario deve tenere una condotta irreprensibile, gli uni verso gli altri, applicando i principi dell’uguaglianza, della solidarietà, del rispetto.

ART. 3 RAPPORTI CON GLI ORGANI DI STAMPA

L’Associazione Pane Quotidiano si rivolge agli organi di stampa e di comunicazione di massa unicamente attraverso i responsabili interni a ciò delegati che operano con un atteggiamento di massima correttezza, disponibilità e trasparenza, nel rispetto della politica di comunicazione stabilita dal Consiglio Direttivo.

La comunicazione deve essere veritiera, non violenta, rispettosa dei diritti e della dignità della persona: non è ammessa la spettacolarizzazione dei casi o lo sfruttamento del dolore degli altri.

La dignità della persona non è negoziabile.

Soci e collaboratori e in generale i soggetti che operano all'interno dell'Associazione si astengono da valutazioni personali e dichiarazioni pubbliche che possono danneggiare l’Associazione o l’operato di altri.

ART. 4 DOVERI DEI COMPONENTI DELL’ASSOCIAZIONE

Per prestare servizio nell’Associazione come collaboratore o volontario, è necessario condividere pienamente i principi e i valori espressi nello Statuto e conoscere le norme interne che regolano la vita sociale.

A tal fine, tutti i volontari si impegnano espressamente a rispettare le decisioni strategiche dettate dal Consiglio Direttivo e finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali e a comunicare tempestivamente e per iscritto al Consiglio Direttivoeventuali conflitti, potenziali o reali che siano.

I collaboratori e i volontari sono, inoltre, vincolati all'osservanza del segreto professionale su ciò che gli è confidato o di cui vengono a conoscenza nell'espletamento delle attività. Rispettano le leggi dello Stato, nonché lo statuto e il regolamento dell’Associazione e si impegnano per sensibilizzare altre persone al volontariato.

Il volontario svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è un’Associazione riconosciuta dalle leggi dello Stato.

Tutti i componenti dell’associazione (staff, volontari, collaboratori) devono garantire la corretta utilizzazione delle informazioni personali ed aziendali a cui hanno accesso, nel rispetto delle leggi sulla privacy e della dignità delle persone.

Ogni volontario offre il proprio tempo e il proprio impegno gratuitamente senza ricercare alcun tipo di vantaggio personale.

Laddove si possano configurare situazioni di potenziali conflitti di interesse è fatto obbligo di informare il Consiglio Direttivo.

Ai volontari può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per l'Associazione previa presentazione della relativa nota spese.

Infine, per tutelare i beni dell’organizzazione, ogni volontario e/o collaboratore è tenuto ad operare con diligenza, attraverso comportamenti responsabili ed in linea con le procedure operative predisposte per l’utilizzo dei beni, mezzi, strumenti di lavoro della Associazione e delle sue attività, documentandone con precisione il loro impiego. In particolare ogni volontario e/o collaboratore deve:

1) utilizzare con scrupolo e parsimonia i beni, i mezzi e gli strumenti di lavoro a lui affidati;

2) evitare utilizzi impropri che possano essere causa di danno o di riduzione di efficienza, o essere comunque in contrasto con l'interesse della Associazione;

3) evitare utilizzi impropri dei beni per scopi e fini estranei alle proprie mansioni ed al proprio lavoro.

Ogni collaboratore è responsabile della protezione e del buon uso delle risorse a lui affidate ed ha il dovere di informare tempestivamente il proprio responsabile di eventuali eventi dannosi per l'Associazione.

Il Consiglio Direttivo esaminerà gli atti ed interverrà per cercare di individuare ed eliminare ogni elemento di “crisi” o di “incomprensione”, applicando le regole ed i principi base dell’amore e della sopportazione, sempre nel pieno rispetto della dignità e della personalità delle parti.

ART. 5 DIVIETI DEI COMPONENTI DELL’ASSOCIAZIONE

L'Associazione vieta ai propri soci, dipendenti, volontari e collaboratori di ricevere qualsiasi forma di regalo/beneficio, che ecceda le normali pratiche di cortesia e che sia finalizzata ad ottenere trattamenti di favore di qualunque tipo. Analogamente l'Associazione vieta di fare regali e di concedere benefici, che eccedano le normali pratiche di cortesia, al fine di ottenere trattamenti di favore o privilegi di qualunque tipo, anche nel caso in cui tali trattamenti di favore vadano a vantaggio dell'Associazione.

Quanto sopra è valido nei rapporti con gli ospiti, con gli enti e le istituzioni pubbliche e private, con i donatori, e anche con i fornitori di beni e servizi.

Soci, dipendenti, volontari o collaboratori che dovessero ricevere doni o altre utilità al di fuori di quelli di modico valore e costituenti forme di ordinaria cortesia, sono tenuti a darne tempestiva comunicazione alla direzione, al Consiglio Direttivo.

Nel rapporto con i donatori pubblici è fatto divieto di dare, offrire o promettere denaro od altre utilità, o favori che possano ragionevolmente essere interpretati come eccedenti le normali pratiche di cortesia, ovvero esercitare illecite pressioni nei confronti di pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio, dirigenti, funzionari o dipendenti della Pubblica Amministrazione o di Organismi pubblici comunitari o internazionali o a loro parenti o conviventi. Nei rapporti con i sopraccitati soggetti non è consentito altresì presentare dichiarazioni non veritiere al fine di conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti.

E’ fatto divieto di destinare somme ricevute a titolo di erogazioni, contributi o finanziamenti dai soggetti citati sopra, a scopi diversi da quelli per i quali sono stati assegnati.

ART. 6 ADESIONE AL CODICE ETICO

Tutti i collaboratori dell’Associazione, volontari o dipendenti, devono aderire e sposare i valori proposti in questo codice, impegnandosi a non danneggiare, con i loro comportamenti, il profilo valoriale e di immagine che l’Associazione Pane Quotidiano si è costruita nel tempo.

L'associazione si impegna a tutelare tutti i volontari che osserveranno integralmente il contenuto del presente codice etico.

I membri del Consiglio Direttivo promuovono la diffusione dei principi del presente Codice Etico e prendono atto dell’impegno dei volontari ad osservarli.

Qualsiasi componente dell’Associazione che venga a conoscenza di comportamenti che possano risultare difformi dai principi etici sopraelencati è tenuto a segnalarlo al Presidente dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo esprime pareri sull’applicazione del codice etico, verifica l’effettiva e concreta esistenza di una specifica violazione e stabilisce le modalità di un colloquio col soggetto interessato per un richiamo verbale. In caso di ripetute violazioni del codice etico o di violazioni di particolare gravità, potranno essere prese ulteriori decisioni, fino all'espulsione da notificare in Assemblea.

Art. 7 VIOLAZIONI DEL CODICE ETICO

L’insieme delle regole del presente Codice costituisce una serie di obblighi che l’appartenente alla Associazione pane Quotidiano deve accettare con consapevolezza e precisione.

La violazione del presente codice etico lede il rapporto di fiducia instaurato tra i membri dell’Associazione, il corretto svolgimento degli obblighi connessi al rapporto medesimo, e può determinare il sorgere di responsabilità e l’applicazione delle sanzioni previste da leggi, regolamenti e contratti, ferma restando la possibilità della Associazione Pane Quotidiano, il cui interesse è leso dalla violazione, di agire per il risarcimento dei danni eventualmente subiti.

Il non rispetto di tali norme e i comportamenti difformi alle regole e ai doveri che violano i regolamenti comporta l’adozione di sanzioni commisurate alla gravità della violazione, fino all’eventuale espulsione dall’Associazione su delibera del Consiglio Direttivo.

ART. 8 ENTRATA IN VIGORE DEL CODICE ETICO

Il presente codice etico è stato adottato, con delibera del Consiglio  dell’Associazione, in data 8 ottobre 2015, con efficacia immediata

Per mantenere intatta la sua efficacia il Codice Etico può essere rivisitato e modificato ad intervalli regolari.